Taiji Quan, meditare in movimento

Forma 24 sequenze Yang, chiamata Lu Beijing Yang.

Fu codificata  a Pechino nel 1956 dal Comitato per lo Sport.

Fu creata come semplificazione della forma tradizionale di Yang Lu Chan che contiene 108 movimenti. Mantenendo gli stessi principi della forma tradizionale la semplifica, rende l’esecuzione più breve ed è più semplice da memorizzare. Altro vantaggio è quello che le sequenze sono state riproposte simmetricamente sui due lati, aspetto mancante nella forma antica, questo la rende efficace per il miglioramento della postura.

Ebbe una enorme diffusione tanto che oggi è una delle forme di Kung Fu più praticata al mondo.

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vedi forma: Lu Beijing Yang – forma Yang di Pechino

Questo tipo di pratiche giova alla salute, riducendo lo stress mentale e creando quiete interiore. Il movimento lento e continuo produce effetti sul sistema nervoso e cardio-respiratorio. Gli spostamenti del peso da una gamba all’altra favoriscono la circolazione linfatica e migliorano l’equilibrio. Il respiro, calmo e ritmico, migliora l’ossigenazione dei tessuti e crea un massaggio viscerale benefico. Da tempo il TaiJi Quan, anche nel mondo della Medicina, è considerato una forma di terapia preventiva e curativa.

Tai Ji Quan

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Il M° Yang Chen Fu

Il Tai Ji Quan (Tai Chi Chuan) è un’Arte marziale e una filosofia di vita basata sui concetti del Taoismo.

Il termine Tai Ji sta a significare “Ultimo Termine Supremo“, qualcosa oltre il quale non vi è nulla. È il termine che indicava anche il culmine del tetto di una casa, e quindi la parte più alta e più importante, e quella che era esposta all’ombra del nord (yin) e al sole del sud (yang).

E’ lo stile marziale più praticato al mondo, e non si hanno notizie certe riguardo le sue origini.
Cinese e taoista, il Tai Ji Quan negli ultimi anni è stato considerato una ginnastica salutare e una tecnica psicocorporea per mantenere la salute, anche se è nato come stile di combattimento.

La creazione di questo stile viene attribuita a Zhang San Feng, che si dice sia vissuto durante il XIII sec. a.C..
Alcune versioni raccontano che Zhang San Feng si sia ispirato al movimento delle nuvole per creare il Tai Ji Quan; altre versioni, invece, attribuiscono l’ispirazione al combattimento tra una gazza ed un serpente.
Caratteristica del Tai Ji è il movimento circolare, morbido, fluido, lento e continuo che genera tutta la forma e attraverso il quale il corpo si esprime accompagnato dal respiro e dal pensiero.
In ogni istante della forma il movimento fisico prende vita con il respiro e con il pensiero che lo genera, questo spiega la definizione che si dà di questo stile che alcuni chiamano “meditazione in movimento”.

Nel Taoismo è fondamentale questo concetto: la vera esperienza, la vera conoscenza, la vera intelligenza di una persona passa per il corpo.
Il Tai Ji Quan non fa eccezione a questa regola.
Ecco perché è difficile parlarne e scrivere cos’è questo stile; bisogna viverlo, sperimentarlo in prima persona e quindi praticarlo.
Non solo, ma la pratica deve essere costante per poterne apprezzare gli effetti e coglierne il significato.
Praticare il Tai Ji Quan secondo i concetti della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) è un forma di terapia che calma lo Spirito e nutre il Cuore, quindi mantiene il corpo e la mente in salute.

Inizialmente il Tai Ji Quan era uno e poi vennero a crearsi diverse scuole o famiglie; oggi vi sono 5 scuole considerate le radici e fondamentali rispetto alle altre considerate varianti ed elaborazioni successive.
La scuola Chen, la più antica, il cui caposcuola fu Chen Wang Ting.
La scuola Yang, la più diffusa, il cui caposcuola fu Yang Lu Chan.
La scuola Wu, derivata dalla Yang, il cui caposcuola fu Wu Yu Xiang.
La scuola Sun, che unisce anche gli stili Pa Kua e Hsing I, il cui caposcuola fu Sun Lu Tang.
La scuola Wu moderna, derivata dall’altra scuola Wu, il cui caposcuola fu Wu Chuan You.

Inoltre vi sono scuole molto antiche, come la scuola del Wudang chiamata Loung Men, che attribuiscono la nascita di questo stile a Lu Tung Ping, uno degli “otto immortali taoisti”.

Le dieci regole per la pratica del Tai Ji Quan tramandate da Yang Chen Fu, nipote di Yang Lu Chan, sono:

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Tai Ji nel parco a Pechino

1. Tieni dritta la testa per far salire lo Shen nella sommità del capo.
2. Mantieni il petto vuoto e solleva la schiena.
3. Rilassa la vita.
4. Impara la differenza tra vuoto (Xu) e pieno (Shi)
5. Abbassa le spalle e i gomiti.
6. Usa la volontà e non la forza.
7. Collega la parte alta e quella bassa.
8. Unisci l’interno e l’esterno.
9. Crea continuità.
10. Ricerca la quiete nel movimento.

Il programma dello stile si basa prevalentemente sullo studio e la pratica della forma lunga a mano nuda, che contiene i 13 movimenti fondamentali di base di Zhang San Feng, 8 movimenti delle braccia che si ispirano agli 8 trigrammi Ba Kua e 5 movimenti delle gambe che si ispirano alle 5 trasformazioni Wu Xing.

Poi con il passare del tempo si sono aggiunte forme con le armi come la spada (Kim o Chien), la sciabola (Dou), il ventaglio ed altre, nonché le forme brevi.
Nella prima metà degli anni ’50 venne diffusa la forma breve di Pechino (Lu Beijing Yang) dello stile Yang, chiamata anche forma delle 24 sequenze, che in breve divenne famosissima in tutta la Cina e poi ovunque.
Oggi è la forma più conosciuta e praticata nel mondo.

Il Tai Ji Quan ha profondi effetti sulla salute e sulla prevenzione delle malattie; negli ultimi decenni è stato oggetto di studio da parte della comunità medico scientifica mondiale e molte ricerche documentano gli effetti benefici derivati dalla pratica di questo stile.