La PASSIONE nella pratica

Impariamo ad ascoltare il nostro Maestro interiore.
La mia riflessione è nata circa un anno fa e l’ho tenuta per me; ora penso sia utile esprimerla con voi perché questo è il momento giusto. Voglio sottolineare un aspetto secondo me fondamentale del Kung Fu (Tang Lang, Qi Gong, TaiJi, ecc.)
Il Kung Fu è un’Arte marziale e come Arte necessita di PASSIONE. A questo sentimento si devono unire altre attitudini, come la costanza, l’umiltà, il rispetto e tante altre cose che tutti i praticanti ormai hanno sentito ripetere mille volte. Mettere in pratica queste ultime non è facile, ma non è impossibile perché sono caratteristiche del carattere della persona che possono essere stimolate, allenate e potenziate in parte anche dall’esterno.
Il problema sorge quando si parla di PASSIONE, questa spinta emotiva è come un gene; o lo abbiamo oppure no. Per il Kung Fu è lo stesso, la PASSIONE per l’Arte o ce l’hai oppure sarà difficile andare avanti, e prima o poi ti si presenterà il grande ostacolo per farti fare un’autovalutazione.
Quando un allievo si iscrive ai corsi non chiedo se ha Passione per il Kung Fu, perché potrebbe non esserne cosciente e quindi non saper rispondere …… anche perché tanto lo si vede già dal primo mese di pratica.
La PASSIONE di cui parlo è quella che ti permette di superare le difficoltà che, inevitabilmente, si presenteranno durante la pratica. Come spero di rimanere in MaBo 10 interminabili minuti se non credo in me e nella PASSIONE che mi anima? Come penso di svegliarmi la mattina presto, quando manca la voglia, e andare a dormire tardi per l’allenamento? Ma soprattutto come farò a mantenere l’allenamento costantemente anche dopo 10, 20 o 30 anni? Tutto questo può essere superato, non senza sforzo, ma solo con la PASSIONE.
Deve essere uno stato emotivo, un’onda che ti pervade e ti muove come un animale, senza secondi fini, non per gli altri, ma per te e per la tua crescita. Credo in questo? È la domanda che ogni praticante si deve porre. È come l’innamoramento scatta quando deve e non quando vuoi. Non riesco ad innamorarmi se prima devo fare i calcoli sull’altra/o. O c’è o non c’è.
Se parlo di me mi chiedo: cos’è che dopo quasi 30 anni di pratica mi permette di allenarmi da solo, di lavorare tante ore al giorno senza stancarmi, ricominciare con i principianti come fosse il primo giorno di insegnamento, di fare dei viaggi interminabili e costosi ancora oggi?
Perché non faccio solo il mio lavoro guadagnando di più e stando più a casa, perché le domeniche non le passo con i miei come fanno tutti invece di andare ad insegnare/imparare?
Perché in me c’è una spinta naturale che mi porta a cercare attraverso il Kung Fu. Questa la chiamo PASSIONE. Questa è la forza che mi permette di andare avanti come fosse il primo anno. Questa è la forza che mi permette di superare gli “esami”, quelli che la vita ci presenta ogni giorno.
Trovo infantile dare la colpa agli altri della nostra impreparazione a superare un esame. Gli esami ci saranno sempre, se non sono in grado di superarlo ora mi si ripresenterà l’occasione. Fino a quando non sarò in grado di superarlo mi si ripresenterà, anche sotto altre forme. Quindi non diamo la colpa agli altri delle nostre azioni, dei nostri pensieri, di quello che diciamo; assumiamocene la piena responsabilità.
Io sono solo un insegnante e un praticante come Voi; non posso farvi nascere la PASSIONE. Il nostro vero Maestro ce l’abbiamo già dentro e dobbiamo solo imparare a dargli ascolto.
Guardate queste foto dove c’è lo sguardo della passione che per un attimo avete espresso. Siate sempre come queste immagini: attenti, concentrati, appassionati.
Buona PRATICA.

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